Evoluzione urbanistica dell’Acropoli di Volterra
L’organizzazione urbanistica dell’acropoli di Volterra, situata sul Piano di Castello a circa 555 m s.l.m., mostra una sequenza stratigrafica eccezionale che testimonia l’evoluzione della città dall’età del Rame (Eneolitico) fino al periodo tardo-medievale.
Il sito dell’acropoli è stato identificato come il centro propulsore dell’intero fenomeno insediativo volterrano. Già dalla fine del III millennio a.C. (Eneolitico finale), l’area ospitava un primitivo nucleo abitato che fungeva da “central place” per il controllo delle risorse minerarie della Val di Cecina. Questo insediamento originario si espanse gradualmente verso il pianoro sottostante, dando origine all’aggregato protourbano della città storica.
Verso la metà del VII sec. a.C., l’area assunse una funzione prettamente pubblica e sacra.
Primo Temenos: Fu costruito un muro di recinzione in pietra per delimitare l’area sacra, un evento unico nell’Etruria settentrionale per quell’epoca. L’orientamento NE-SW di questa struttura condizionò la disposizione di tutti gli edifici sacri successivi.
Edifici Arcaici: Nella seconda metà del VI sec. a.C. sorse un piccolo tempio (sacello) decorato con terrecotte di stile campano. Intorno al 480 a.C., fu edificato un grande tempio di tipo tuscanico (Tempio Tardo-Arcaico) che segnò la piena maturità urbana del centro.
In età ellenistica, l’acropoli subì una ristrutturazione radicale che ne definì l’aspetto monumentale oggi visibile.
Tempio B e i Recinti: Alla fine del III sec. a.C., sopra il tempio tardo-arcaico, fu costruito il Tempio B (sempre di canone tuscanico per conservatorismo ideologico). Lo spazio antistante fu organizzato in quattro recinti all’aperto (I-IV) destinati a pratiche cultuali, dotati di cisterne e installazioni votive (bothroi).
Tempio A: Intorno alla metà del II sec. a.C., fu aggiunto il Tempio A, di dimensioni ridotte e orientato verso NE (opposto al Tempio B). Questo edificio adottò una planimetria di tipo greco mediata da modelli romani.
Quartiere di Démetra: Lungo il margine occidentale fu eretto un piccolo tempio dedicato a Démetra, con ambienti affrescati in 1° Stile e uno stradello basolato per le processioni rituali.
Scenografia e Controllo: Sul margine orientale, in posizione sopraelevata, fu costruito un edificio quadrangolare con pavimenti in mosaico (tessellatum), interpretato come una torretta di controllo per l’accesso al santuario.
Crisi e Abbandono: Il santuario subì danni durante lo scontro tra Mario e Silla (82 a.C.) e fu definitivamente abbandonato nel III sec. d.C. con l’avvento del Cristianesimo.
Periodo Medievale: Nel XIII secolo, l’area fu occupata da un fitto quartiere urbano che comprendeva il palazzo vescovile.




